SOSTENIAMO WIKI LOVES MONUMENTS!

Quello di ieri a Le Murate di Firenze è stato un evento ricco di spunti di riflessione. Quando, poi,  c’è lo zampino di BTO educational, ogni incontro risulta più formativo di mille lezioni universitarie.

All’interno de L’Agorà di Polis, un evento che raccoglie workshop, seminari e conferenze dedicate alle città sostenibili e ai beni culturali, si è svolto l’incontro dal tema ‘Beni Culturali e Turismo’. Tanti sono stati gli interventi moderati da Robert Piattelli, Roberta Milano e Lara Fantoni e tanta è stata la partecipazione del pubblico.

Oggi vi voglio parlare di un’importante iniziativa, presentata durante l’incontro, per la promozione dal basso del patrimonio storico-artistico di cui la nostra Penisola dispone: Wiki Loves Monuments, un concorso fotografico, ben illustrato dalla responsabile italiana Frieda Brioschi, nato 2 anni fa in Olanda e diffusosi in mezzo mondo, che mira all’arricchimento dei contenuti Wikipedia tramite l’upload di foto di monumenti.

In tempi di crisi, in cui le risorse economiche scarseggiano in tutti i settori, verrebbe naturale sostenere un progetto simile che permette di godere di effetti positivi in termini promozionali e di immagine a costo zero. In realtà è quello che si fa in tutti i Paesi partecipanti al concorso e che farebbe anche l’Italia se non fosse ‘impossibilitata’ dal Codice Urbani (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio).

La legge attribuisce al Mibac la tutela, la conservazione e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e il pagamento di un canone qualora lo scopo delle foto non sia personale. Di fatto, quindi, senza un’autorizzazione scritta da parte dell’ente che amministra il bene, non è possibile, in Italia, fotografare e diffondere immagini di monumenti in modo gratuito.

Le immagini hanno un forte appeal che stimola l’engagement e aumenta l’attrattività di un territorio. “Ai tempi del web 2.0, dove chi viaggia ha gli strumenti e i luoghi per condividere l’esperienza con i propri network, sempre meno si avverte la necessità che sia il ‘proprietario’ del territorio a raccontarsi per immagini, mentre diventa un fattore di competitività capire che esiste un palinsesto parallelo molto più capace di creare emozioni e quindi attrarre: quello delle persone che lo abitano, amandolo oppure lo visitano, dopo averlo sognato.”

Allora, sblocchiamo i monumenti italiani, partecipiamo e sosteniamo Wiki Loves Monuments cliccando qui anche in virtù della notizia che con ogni probabilità Wikimedia realizzarà una guida turistica basata sui contenuti Wikipedia con la collaborazione di Wikitravel. Lasciamo le pagine di monumenti e destinazioni italiane senza immagini??

Pasquale Stroia

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