#BTO2012. Eccovi il mio DayTwo

Con la stessa metodologia con la quale ho ‘sbobinato’ il DayOne, eccovi il mio DayTwo al BTO 2012 in un elenco puntato riassuntivo e concatenato. Buona lettura!

BTO 2012 DayTwo

  • Su 20 Regioni italiane, 16 sono presenti su facebook (80%).
    [La ricerca QUI]
  • Alcune hanno più pagine perché si rivolgono a mercati esteri.
  • Trentino, Sicilia e Sardegna riescono meglio in engagement.
  • I quiz stimolano interazioni su facebook.
  • Tempi di risposta agli utenti: l’Emilia Romagna è la più veloce; il Trentino ha il maggior volume di risposte agli utenti.
  • Il 70% delle APT è su twitter.
  • Marche turismo lo usa meglio, seguito da Emilia Romagna e Toscana.
  • Classifica (primi tre) per mentions: Emilia, Trentino e Marche.
  • Classifica per impressions: Emilia, Marche e Trentino.
  • Classifica per engagement (reply e RT): Emilia, Marche e FVG.
  • La reputazione passa attraverso il contenuto nei social media [a patto che il servizio sia di qualità].
  • Sui SN, informazione commerciale sì, ma indiretta e rivolta a target specifici.
  • Creare un customer service sui social media può essere un valido spunto per aumentare la reputation.
  • I social media servono a creare una base di reputazione in primis.
  • Misuriamo le relazioni prima del ritorno economico.
  • Il blogtrip di TBU in Umbria ha generato 1.1 mln di tweet e 31 mln di impressions.
  • Tutti i territori sono stati coinvolti insieme agli operatori privati.
  • Dall’analisi netnografica del TBU viene fuori che i topic più discussi sono: Umbria, Assisi, Perugia e Gubbio.
  • Assisi è percepita come destinazione naturalistica e non religiosa.
  • Perugia è percepita come la città del cioccolato.
  • Gubbio è percepita come ‘la città dei pazzi’.
  • I blogger hanno usato il brand Umbria anche per raccontare se stessi, rapportandosi.
  • L’immagine dell’Umbria che ne è venuta fuori: piccina, tranquilla, stazione obbligata, tesoro nascosto, terra autentica.
  • Tourism Australia ha la vista lunga: Pianificazione strategica decennale con obiettivo di duplicare l’incoming.
  • Campagna online che coinvolge direttamente gli abitanti.
  • L’obiettivo non è di dare informazioni, ma ispirazioni tramite le 30mila storie raccolte, prodotte dagli abitanti.
  • L’80% delle loro risorse marketing, in questo momento, sono allocate su facebook.
  • Attraverso instagram raccolgono fino a 1000 foto al giorno.
  • “Noi non vogliamo raccontare una storia, vogliamo fornire ispirazione per farla raccontare ai turisti”.
  • Dallo storytelling allo storytravelling per chi vuole vivere un luogo, non visitarlo. [Mafe de Baggis]
  • Quando decidiamo di partire, da sognatori siamo costretti a diventare ragionieri.
  • In Italia quando entri in un albergo ti mettono la targa del turista, quasi come se fosse un non luogo.
  • Se i residenti non amano il posto in cui si vive, quel posto sembrerà falso.
  • Ogni terra deve mettere in Rete il suo vissuto.
  • “Il turista va fregato” è un modello di business che dev’essere abbandonato.
  • Storytravelling vuol dire cambiare approccio:
    – dal razionale all’emotivo;
    – dal dato al ricordo;
    – dalla recensione al racconto;
    – dal viaggiare all’abitare (temporaneo);
    – dal visitare un luogo al viverlo;
    – dal ragioniere al sognatore.

A prestissimo con qualche approfondimento in merito ai tanti temi trattati!
Pasquale Stroia

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