Caro Molise, ti scrivo.

Siamo in agosto e come ogni anno torno nel mio Molise, a Monteroduni, per trascorrere un po’ di giorni in famiglia, assaporare quell’aria buona con la quale sono cresciuto, riempirmi gli occhi di spendidi paesaggi, chiacchierare con la gente, perdermi tra vicoli e viuzze degli innumerevoli paesini e restare sempre affascinato dai tanti manieri medievali che caratterizzano questa terra.

Abbazia di San Vincenzo al Volturno, Molise

Abbazia di San Vincenzo al Volturno, Molise

Torno in Molise e non posso che pensare a quanto questa Regione incontaminata potrebbe offrire in termini turistici se solo desse spazio e valore alle tante energie professionali che, specie negli ultimi tempi, si sono sviluppate su tutto il territorio. Non è retorica, ma constatazione dei fatti.  Idee e progetti validissimi nati dall’intuizione di giovani locali, cresciuti senza alcun appoggio istituzionale e che giorno dopo giorno riscontrano sempre più successo: Molisiamo, Moli.se, Tr@tturo coast to coast, MoliStArt, solo per fare qualche esempio.

In una Regione in cui i progetti di valorizzazione e sviluppo turistico si sono quasi sempre conclusi con la semplice stampa di una brochure, di un catalogo o altri generi di scartoffie informative, non c’è da aspettarsi chissà quale ritorno in termini di arrivi e presenze e i progetti sopracitati a titolo d’esempio, in un contesto simile, si configurano come perle di innovazione per il Molise.

E forse proprio “quelli della Regione” si sono accorti che bisognava reagire.

Da qualche ora sta circolando la notizia dell’approvazione da parte della Giunta Regionale del progetto “Arte e natura in Molise – Itinerari da scoprire” che costerà un milione e mezzo di euro e avrà l’obiettivo di promuovere il Molise attraverso la realizzazione di prodotti e itinerari turistici. Fin qui una buona notizia, ma ho il brutto vizio di ficcare il naso dappertutto per capirci meglio.

Ecco che trovo il PDF contenente l’accordo di programma tra il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo e la Regione Molise. All’interno, il piano esecutivo è estremamente sintetico e in sole tre pagine illustra la strategia (che giudicherete voi), l’analisi del contesto (assolutamente incompleta) e le linee di  intervento, tre in tutto: 1) Creazione di prodotti turistici e itinerari dei beni culturali (350.000 €); 2) Creazione di prodotti turistici e itinerari dei siti paesaggistici e delle aree protette (350.000 €); 3) Comunicazione e promozione dei nuovi prodotti turistici (800.168,77 €) e qui viene il bello!

Ora sappiamo bene quanto il web abbia stravolto le strategie di marketing e comunicazione per le destinazioni turistiche, ma figuriamoci se “quelli della Regione” se ne sono accorti, tant’è che (riporto fedelmente):

[…]dal punto di vista della strategia di comunicazione, particolare enfasi verrà posta nella presentazione degli itinerari di cui alle linee di intervento 1 e 2, non noti al grande pubblico, in particolare a quello internazionale, attraverso:
a)      testate giornalistiche a tiratura nazionale, con specifico riferimento ad inserti dedicati ai viaggi;
b)      emittenti televisive e canali tematici;
c)       sezioni dedicate sul portale istituzionale www.moliseturismo.eu (vi prego cliccate sul link!)
d)   applicazioni iPhone (perché Android per esempio gli fa schifo, così come i tablet, ecc.), video e spot pubblicitari sui monitor interni di aeroporti, stazioni ferroviarie, stazioni di servizio autostradali, ecc. (Guardate qui quanto funzionano!!)
e)      editoria turistica

Innovazione, prodotti esperienziali, tecnologie, strategie digitali, di advertising online e di social media cotent marketing, formazione agli operatori, dunque, proprio non ci interessano; così come un’analisi approfondita dei mercati target, dei contesti, dei comportamenti di domanda, dei bisogni dei turisti, ecc., pure non ci serve. Meglio mandare qualche spot generico su Canale 5: venite a vedere quanto è bello il Molise!

P.S.: L’unico indicatore di risultato indicato nel documento è il conteggio di arrivi e presenze, sempre perché, ad esempio, la soddisfazione del turista che passa dall’ascolto dello stesso non ci interessa. Basta che arrivano!

6 commenti

  1. senza parole!!!

  2. Alessandro · · Rispondi

    Purtroppo è così: un passo avanti e tre passi indietro. Un classico della nostra regione.
    E poi devo anche sentirmi dire che non riesco a lavorare in Molise perché non voglio…

  3. Mariangela · · Rispondi

    Ho letto recentemente che il Molise è la regione che spende di più in Italia per promozione al turismo, con l’ottimo risultato di essere la meno visitita e conosciuta….tanto che se ne mette in discussione l’esistenza! Ci deve essere, come al solito, una falla da qualche parte😦

    1. Ciao Mariangela, se non chiedo troppo, posso avere il link della notizia? Ti ringrazio!😉

  4. Fra un po’ la gente acquisterà offerte e pacchetti turistici solo da smartphone e tablet e questi parlano ancora del ‘giornale’.. mha?!?

    comunque complimenti per l’articolo Pasquale.. e grazie per aver citato anche Moli.se🙂

    1. Ciao Giuseppe, grazie per aver lasciato il tuo commento e complimenti per il progetto Moli.se😉

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